22 nuove serie - 110 + episodi

e-books novità esclusive YouBooky:

e-books novità esclusive YouBooky:

🌈 9|10|11| - BARTO’ FRANTUMATO | SECONDA SERIE | E-BOOK BY NICCOLÒ MENCUCCI

Leggi tutti gli episodi! basta un CLICK QUIꚷ👆👀
Ti piacciono le serie scritte da Niccolò Mencucci? Scopri i suoi libri nel nostro store! CLICCA QUI ~🌟



Youbooky supporta la comunità LGBT 



Youbooky vi augura una buona lettura!🙊 TUTTI I NOSTRI E-BOOK SONO PUBBLICATI IN BLUESHADE, UNA COLORAZIONE APPOSITA PER NON AFFATICARE L'OCCHIO DURANTE UNA LETTURA PIù LUNGA SU QUALSIASI DISPOSITIVO. SE AVETE PROBLEMI DI TROPPA LUCE MODIFICATE LE IMPOSTAZIONI DEL VOSTRO TABLET-COMPUTER-SMARTPHONE-KINDLE. OGNI E-BOOK è CONTRADDISTINTO DA UN EMOJI CHE RAPPRESENTA UNA CATEGORIA. 😀 COMEDY 😋CUCINA 😍 ROMANCE 😭 TRAGICO 💀DARK 💇 HAIR - TUTORIAL CAPELLI 😱THRILLER 💫FANTASY 💚DOCUMENTARIO 🌈 LGBT 🌜fiabe




18.

Così tornai a Firenze, ed ebbi una bella sorpresa interessante, riguardante l’affitto.
Ma prima una presentazione di comodo.

“Io mi chiamo Mino, piacere! Faccio Storia dell’Arte qua nell’ateneo fiorentino e sono di Perugia. Abito con due ragazze lesbiche in un appartamento con un solo bagno: una volta mi alzai di buon’ora per andare a farmi una doccia e una delle due, Daria, lei, impazzita e mattiniera, mi bussò alla porta del bagno incazzosa per averla svegliata col rumore della doccia.
Oh, lei fa così, è sempre incazzosa negli ultimi tempi: quando le chiesi se poteva aspettare a cenare, lei prima accettò, poi se la prese del fatto di averla fatta aspettare!
Vabbè, i primi anni è sempre così...ma torniamo a parlare di me. Sono di origini metà finlandesi da parte di nonna e metà calabresi. Ho gli occhi azzurri, i capelli lunghi e biondi rialzati coll’asciugacapelli, faccio canottaggio e a volte vado in discoteca per sfogarmi (una volta un balordo mi rimorchiò, e capì di essere finito con un erotomane quando vidi nel suo appartamento una caterva di preservativi usati come copri-candele...). Sono stato con un ragazzo che tu conosci per mala fama, un certo Glauco, che con me è stato molto gentile, e forse ti assomiglia in qualche modo, no?
Comunque, sono single, e gay, per altro non m’hai tolto gli occhi di dosso per tutta la serata, e non so cosa t’ispiro.”

Non ci volevo andare per colpa della pioggia all’incontro settimanale del GGGBLTI, Gruppo Giovani Gay Bisex Lesbiche Transessuali e Intersessuali, ma vedo che qualcosa è successo, no? A dire il vero interesse per l’attivismo non ne ho: ebbi consiglio di andare ad uno di questi incontri qualche mese prima da lui, che mi disse che avrei incontrato molti ragazzi là. Ebbe ragione in parte, molto in parte, perché la maggioranza non mi piaceva (tra cui uno con cui ero uscito tempo fa per motivi che ancora mi chiedo...), e se si aggiunge che la sensazione che ebbi in quel luogo era pari eguale a quella di essere al Piccolo Caffè, con tutti i vecchi che mi guardavano in continuazione, si capisce che l’incontro con quel ragazzo era l’unica cosa che oggi mi dà voglia di seguitare le vicende di questo gruppo no-profit attivista. Ammetto che è spregevole il fatto di usurare un ambiente importante come quello dell’attivismo per i diritti civili come luogo d’incontro per eventuali flirt o relazioni; non si neghi però che sia l’unico a non farlo. Una camminata sotto la pioggia, ben vestito, con golf a collo alto sotto il cardigan blu e pantaloni grigi con scarpe marroni: il vestito più inadatto per un giro di ragazzi annoiati e per lo più studenti con più problematiche nel lavoro e nel futuro del valore della didattica che nel cercare al momento di avere i diritti per l’adozione o per il matrimonio.
L’Arno era tranquillo quella sera, nonostante la piana per i turisti dell’interno del fiume sia ancora grondante di acqua…


19.

FRANK:” Ti va bene se stiamo qui?”
Anche lui deve essere presentato.

“Io mi chiamo Frank. Sono di ventitrè anni, e faccio un accadèmie...un’accademia del Rinascimento, dell’arte rinascimentale. Non c’è in France, en Provence, questa scuola. Debbi...(come si dice), ho dovuto venire in questa città per studiarla: in Russia e in Cina era gratis per chi ci viveva, qui costa tanto! Quasi dodicimila dollars canadesi! Ho vinto una borsa di studio e ho la scuola gratis, così non douvrait lavorare quest’anno.
Sono nato per errore? Mah, non so. Lui, father biologic, viveva come amico in casa di lei, in England, quando ubriaco fece sex con lei. Non si sposarono, non andarono a rivedersi. Lo vidi una volta in London di recente. Non mi va di conoscerlo encore. Mia mother è sola, unico figlio suo. Mi cerca sempre.
Disegno, voglio disegnare. Ho già fatto the self-portrait di me e di Bartò, venuto una merda, a shit! Cucino sempre e pulisco sempre, non come il compagno di stanza, sempre a sentire musiche strane: mi impara le bestemmie, che non so what significhi, what does it means?...dice che è ateo, che non crede, ma non le vuole dire perché è offesa al dio di chi crede, e perché dalle sue terre provoca terremoto...che cosa strana?!?, strange!. Non so cosa significhi dirle, perché dire Dio P...o porca M..., non so...le sento dalle sue canzoni (Dio s.... put... la m....): non le dice, ma le sente! Se non le dice perché le sente? Pourquoi a persona faut le faire?!?
Non conosco Firenze, non so...qualche palazzo. Ho in camera uno che è encyclopedie, che dice e ascolta tutto quello che gli pare attorno. Il est vraiment difficile di trovare un de son età che parla comme tout le mond, qui è sempre più grande di noi. Vince sempre a Scopa! A Scopa! Solo poche io sono winner!
Ora c’è di meno in casa...sarà con une femme...”

Questa è un po’ più inventata di quella precedente: Frank non parla così, anzi, ha un linguaggio più corretto di un parlante italiano qualsiasi, specie del qui presente, quando non è sotto alcol (ho scoperto che dopo due birre o una pinta di birra di buona qualità riesco a parlare in maniera più disinvolta, più sciolta, anche se il cervello mi fa credere di essere un uccello e di non essere a terra in quel preciso momento!).
Francese, di origini ebraiche, ha tutte le potenzialità di un pittore di fama internazionale, eppure nella sua vera modestia preferisce non agganciarsi non solo alle donne, ma anche a qualche mecenate che gli dia un qualche centinaio di euro per i suoi ritratti e acquerelli, decisamente migliori di tante soperchierie viste in giro tra le mostre assurde di improbabili galleristi cariatidi delle proprie arti.
Bohemien quanto me, è finito però col diventare il maturo della casa, lasciando a me il ruolo del bambino che cerca di scoprire il mondo a forza di stupidità e di figuracce.
Ma lasciamo perdere certe libertà...
Si stava facendo una camminata sotto la pioggia. Lui era ben vestito, con golf a collo alto sotto il cardigan blu e pantaloni grigi con scarpe marroni: il vestito più inadatto per un giro con un ragazzo annoiato come me, o per lo più tra studenti, con più problematiche nel lavoro e nel valore futuro della didattica che nel cercare al momento di avere i diritti per l’adozione o per il matrimonio. Cioè, non si stava pensando a questo, ma tanto vale dare l'illusione di essere anche degli pseudo-intellettuali. Oramai, in giro, c'è solo questa razza; di persone intelligenti il nostro tempo ne manca. E a dirlo è un fanfarone.
L’Arno era tranquillo quella sera, nonostante la piana per i turisti dell’interno del fiume sia ancora grondante di acqua. Ci si era fermati lì, a metà del ponte, a fissarlo. Forse si dovrà attendere ancora un po’ prima che si ripresenti uno scenario come quello di qualche domenica fa. Un pomeriggio molto piacevole, tra l’altro.
Eravamo a prendere il sole, al tramonto, in mezzo all’Arno: ancora non era fredda l’atmosfera fiorentina e la giornata era piacevolissima nel suo essere quieta e serena.
Lui era a disegnare qualcosa, dal piccolo scorcio della pietra, vedendo arrivargli ai suoi piedi lo scrosciare dei flutti tra i sassi in fondo agli argini. Ispirato da quell'atmosfera, breve, era arrivano anche a chiedere ad una coppietta lì, vicina a noi, se lui poteva farli un ritratto, insieme.
Nel frattempo io cercavo di riposarmi, vicino a lui, con il cappello che mi copriva la testa.
Riuscì a sentire solo questa frase:
“No, lasci perdere, non siamo interessati ad un ritratto. Tra poco ce ne andiamo da qui, e non sappiamo di che farcene di un disegno!”.
Se la prese. E si fermò nel disegnare. Me ne accorsi facilmente, perché dopo quella frase non sentì più il suono della matita che si dipanava nei fogli. Mi destai, e prontamente gli chiesi di lasciar perdere.
“Quello che ti sto per dire non dico che si rivolga a questa situazione, sulla sfacciataggine di quei due ragazzi, Frank, ma generalmente funziona così. Il mondo è dei bifolchi. Certa gente non vuol capire gli altri, e li sminuisce; peggio, riducono al tutto all'utilità per il proprio tempo. E vedo che anche i migliori preferiscono ridursi così.”
“Ma che stai dicendo?”
“Ti dico che appunto è un mondo...”
“Ma non c'entra nulla...perché me lo dici?”
“Non ti hanno ferito quei due?”
“No.…perché?”
“Ah...scusa...”
Forse è il caso di tacere. Era meglio se rimanevo a riposarmi supino, col cappello in testa, e a pensare ad altro, e a ricordare.


continua...


Leggi tutti gli episodi! basta un CLICK QUIꚷ👆👀
Ti piacciono le serie scritte da Niccolò Mencucci? Scopri i suoi libri nel nostro store! CLICCA QUI ~🌟



Youbooky supporta la comunità LGBT 




Commenti

sostienici scaricando l'app

sostienici scaricando l'app
Da oggi potrai accedere alla pagina con un solo clic dal tuo dispositivo android. Scaricando l'app sosterrai il nostro lavoro.
motori di ricerca
booky-italia.blogspot.it
In classifica